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Per la libertà di muoversi su una quattro ruote gli Italiani sono disposti a spendere miliardi di euro, cifra che comprende oltre all'acquisto anche l'esercizio e la manutenzione ordinaria dell'auto; e circa due famiglie su tre possiedono la seconda auto, seppure essa venga utilizzata in maniera occasionale a volte non considerando che tra una spesa e l'altra mantenere un'automobile significa spendere in media almeno tre mila euro all'anno. Altri per risparmiare fanno affidamento su auto di dimensioni ridotte, dal basso consumo e costo, che facilitano l'uso in città e che sono sufficientemente capienti da consentire il comfort dei passeggeri. Si tratta dunque di auto piccole ma molto valide.
Nella scelta del veicolo da comprare per uso personale si fa larga attenzione ai consumi (espressi in litri / 100 chilometri) benchè i consumi auto rilevati dalle case automobilistiche non corrispondano alle reali prestazioni dal momento che queste effettuano le rilevazioni su prototipi del veicolo in condizioni meccaniche e ambientali ideali. Pertanto una valida alternativa all'acquisto di un'auto usata è un mezzo nuovo, a consumi ridotti e low cost, affidabile e sicura.
Spesso però non disponendo di sufficienti risorse economiche ma avendo la assoluta necessità di possedere un mezzo si ricorre all'acquisto di un'auto usata; bisogna tuttavia ricordare che l'acquisto di una di queste è soggetta a parametri e valutazioni che l'acquirente deve tenere in considerazione. Solitamente si tiene conto del livello di usura medio dato dal chilometraggio medio (facendo un rapporto tra cilindrata e chilometri percorsi), dallo stato della carrozzeria, dalle revisioni e dall'anno di immatricolazione. Non vanno trascurati nemmeno gli standard delle emissioni inquinanti (le automobili omologate Euro 4 sono in genere le più apprezzate).
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